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Canapa sativa pianta e caratteristiche

In questo articolo parleremo di cos’è la cannabis sativa, pianta appartenente al genere delle cannabinacee; la pianta è anche detta “canapa utile”, perché ha molteplici capacità di utilizzo. Essa deve il suo nome al latino “sativus” cioè “seminato”, ed indica le piante che possono essere coltivate. La coltivazione della canapa sativa difatti risale secondo alcuni studi, fino al Neolitico; per questo motivo è una delle coltivazioni più antiche e sfruttate dall’uomo. Nelle aree di Asia, Cina, India viene coltivata da sempre la canapa sativa, nota per le preziose proprietà curative e medicinali.

Al di fuori dell’Asia, invece, in Occidente la coltivazione e la produzione della canapa sativa si diffondono solo a partire dal Settecento, con l’aumento degli scambi navali e commerciali; i semi e la coltivazione della pianta si rivelano utilissimi per la produzione di corde e funi. Successivamente, la cannabis sativa verrà utilizzata a scopo ricreativo (quello per il quale è maggiormente conosciuta nei tempi attuali) e per il suo contenuto di THC prezioso per le sue proprietà curative. Vediamo allora di comprendere bene cosa è la canapa sativa, e di distinguerla magari dalla sua “parente” canapa indica. 

Canapa sativa proprietà ed effetti

La cannabis sativa è una varietà di pianta appartenente come abbiamo detto, alle cannabinacee; questa pianta è una varietà il cui ciclo estivo-primaverile le permette di adattarsi bene al clima mediterraneo.

La pianta è un arbusto che può raggiungere in altezza anche i sette metri; le foglie molto caratteristiche, sono palmate-lanceolate e hanno il margine seghettato. Le radici affondano nel terreno sin oltre i due metri, che conferisce stabilità alla pianta di canapa sativa. 

In Italia, la coltivazione di cannabis sativa si fa risalire a 13mila anni fa, essa fu introdotta dall’Oriente e prese piede nell’Impero romano al fine di produrre corde, tele e altro materiale tessile. Le fibre ricavate dalla pianta di canapa sono infatti molto resistenti, e ancora oggi abbiamo un esempio straordinario di tale arte nella Amerigo Vespucci, nave varata nel 1931 e le cui corde e tele sono realizzate in canapa. 

Già dai tempi della Seconda Guerra Mondiale, il nostro paese per produzione di canapa era secondo soltanto alla Russia, che tuttavia presentava fibre di qualità migliore.

Oggi la canapa sativa viene coltivata principalmente a uso tessile, industriale o nell’edilizia; non mancano però gli utilizzi ricreativi e quelli terapeutici, per sfruttare le numerose proprietà benefiche di questa pianta. La canapa viene però utilizzata a volte anche per produrre la carta, sfruttando anche il fatto che in tal modo è possibile produrla generando un minore impatto ambientale, evitando un uso o un consumo eccessivo di alberi. 

Tra le numerose proprietà benefiche della canapa sativa ricordiamo quelli legati alle sostanze (i cannabinoidi) in essa contenute: tra esse c’è il THC, composto psicoattivo tra quelli maggiormente riconosciuti. Gli effetti e le proprietà benefiche della canapa sativa sono in ogni caso ormai noti: le sue proprietà antinfiammatorie, anticonvulsivanti, rilassanti; il CBD (cannabidiolo, uno dei suoi componenti non psicoattivi) induce calma e benessere, aiuta a ritrovare l’appetito e favorire il sonno ed il rilassamento. Sclerosi multipla, anoressia, tumori, glaucoma, artrite reumatoide, micosi e altre patologie, l’ elenco è lungo dei disturbi e delle malattie che possono essere trattate grazie all’ausilio e all’utilizzo della canapa sativa. Nonostante il proibizionismo e gli innumerevoli tentativi di “togliere di mezzo” la canapa sativa e di impedirne la coltivazione e la produzione, le sue numerose proprietà ed effetti benefici hanno indotto numerosi Stati a ripensare all’utilizzo della canapa sativa e di ciò che può essere fatto, così da muoversi sempre più decisamente verso la strada di una sua possibile legalizzazione in futuro. 

Canapa benefici per la salute 

Dunque, cosa è la canapa sativa se non un concentrato di effetti benefici per la salute di chi l’assume? A dispetto di tutta la retorica che si fa intorno all’utilizzo della cannabis sativa e alla sua coltivazione, questa pianta è formidabile. La resina della canapa sativa contiene tutte le sostanze funzionali caratterizzanti quali terpeni, flavonoidi ed i cannabinoidi. Da questa pianta si ricavano i numerosi prodotti a base di canapa o quelli utilizzati con CBD a scopo terapeutico e ricreativo con contenenti un basso livello di THC; tanti prodotti di diversa qualità, uso e denominazioni, tra cui quelli che ben conosciamo, “hashish”, marijuana, ganja e tanti altri simili. 

Fumare o consumare marijuana o altre sostanze stupefacenti con un alto contenuto di THC, può provocare temporanee sensazioni di benessere e di euforia, oltre a tantissimi spiacevoli effetti collaterali. Nel caso della cannabis con un alto contenuto di THC, gli effetti sono sempre contenuti e gestibili dal consumatore ma possono includere paranoia, allucinazioni, disturbi della personalità e aumento esagerato dell’appetito come nota “Fame Chimica ” . 

Canapa sativa DALLE tisane AGLI utilizzi DALL’ antichità AD oggi

Anticamente, la canapa sativa era utilizzata come antisettico e analgesico; recentemente queste sue proprietà sono state rafforzate e utilizzate per preparare applicazioni topiche che servono, ad esempio, a guarire ustioni e bruciature. Altre proprietà della cannabis vengono sfruttate per la preparazione di oli, unguenti, medicamenti e tisane; la canapa sativa può essere di aiuto nel trattamento della nausea, del dolore cronico e degli effetti collaterali dovuti al trattamento di tumori o alle terapie per l’HIV. Molti sono dunque i benefici per la salute e le proprietà benefiche che vengono riconosciute alla canapa sativa, e che possono variare in funzione del tipo di sostanza che viene assunta e della percentuale di THC in essa contenuta; i risultati sono anche diversi e possono variare da persona a persona. Nonostante ciò, sono ormai moltissimi gli studi che attestano il valore e i benefici della canapa sativa, dalla riduzione dei dolori cronici e degli spasmi grazie alle sue proprietà di mio rilassante. La cannabis (segnatamente, il suo composto più noto, il CBD) viene utilizzata nella cura di malattie rare e piuttosto gravi come l’epilessia, il morbo di Alzheimer, e inoltre spesso la cannabis terapeutica viene impiegata con successo nella cura e nel trattamento di malattie come i tumori, in associazione con la radioterapia. Essa viene anche utilizzata per contrastare alcuni tra i più tipici effetti collaterali della chemioterapia: nausea, vomito e perdita dell’appetito. 

Canapa indica UNA VARIANTE SATIVA DI QUALITA’

La canapa indica è una variante della cannabis. La cannabis sativa differisce per molti versi da quella indica: anzitutto, di solito essa proviene da coltivazioni del Messico o della Thailandia, India, Colombia; la sativa poi, solitamente, impiega un periodo di tempo maggiore per raggiungere la completa fioritura e la dimensione della pianta è differente per altezze e larghezza, ma di questo ne parleremo nel prossimo articolo dedicato alla canapa indica.